Intervista ad Annemarie De Carlo

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Oggi abbiamo il piacere di avere con noi Annemarie De Carlo. Benvenuta!

Nome: Annemarie De Carlo
Attività: Scrittrice
Orientamento affettivo:
La prima risposta che mi verrebbe da dare è: Ha importanza?  Perché in realtà per me non ha nessuna importanza l’orientamento sessuale delle persone. E mi piacerebbe che si arrivasse a uno stadio culturale e umano nel mondo in cui non ci fosse bisogno di dover specificare questa cosa, per lo meno non in ambito generale.
La risposta più ragionata, invece è: eterosessuale. E la ragione è che da eterosessuale mi sta a cuore la lotta che gli omosessuali stanno portando avanti e vorrei per loro non solo gli stessi diritti, ma proprio un mondo sereno dove poter vivere alla luce del sole, senza preoccuparsi di chi guarda e giudica, i propri sentimenti. Vorrei un mondo dove fosse perfettamente normale vedere due uomini tenersi per mano, fermarsi a darsi un bacio, due donne che passeggiano tenendo per mano un bambino e nessuno che si chiede se stanno insieme o se siano soltanto “parenti”. Vorrei un mondo dove chi ama persone del proprio sesso non debba essere insultato o picchiato o addirittura ucciso come avviene in alcuni paesi del mondo. E tutto questo lo voglio da persona che vive nella parte dei cosiddetti “normali” ovvero da eterosessuale. E vorrei che un giorno non esistesse più questa sorta di barriera invisibile che divide “il mondo etero” da quello “omo”.
Chiedo troppo?

Esordisci con il tuo bellissimo libro “Anime alla deriva” in cui racconti la storia di due cantanti, Brian e Bianca, in un contorno inusuale, a tratti mistico. Vuoi raccontare ai lettori di cosa parla?
Sono più storie parallele che si intersecano e più voci che interagiscono. E’ un romanzo strano, non so neppure io come mai abbia dovuto scriverlo nel modo in cui l’ho scritto, me lo chiedo ancora adesso. So solo che ho “dovuto” scriverlo anche se spesso mi ha fatto male e ho sofferto tantissimo nel farlo e l’ho più volte abbandonato per poi ricominciare a scrivere immediatamente dopo. Ma in sostanza la storia è questa: c’è una pop star internazionale in crisi di identità sessuale; ha un amante di cui pensa di essere innamorato e che da un po’ di tempo si sta allontanando da lui. E’ in una situazione di quasi depressione ma l’ascolto di una voce bellissima in una demo giuntagli quasi per caso cambia tutto. Da quel momento diventa l’ossessione della sua vita. Quella voce appartiene a Bianca, una ragazza di campagna trasferitasi nella grande metropoli a studiare e che adora cantare, cosa che a casa non può fare perché il padre odia tutto ciò che è artistico e glielo ha sempre proibito.
In realtà, Brian e Bianca fanno parte di un progetto soprannaturale e cosmico che porterà le forze del bene a lottare per farli incontrare e unirli, le forze del male invece a tentare il tutto per tutto pur di violarli, distruggerli e separarli definitivamente.

Un aspetto molto importante del tuo romanzo è proprio l’omosessualità che, come condizione, viene comunque ammessa dal divino come situazione umana, senza giudizi. Ci vuoi specificare questo aspetto?11828829_10207398404508664_4168672714533011729_n
Il romanzo parte da un presupposto: tutti sono creati perfetti. Nessuno viene messo al mondo senza un preciso scopo e soprattutto nessuna anima è imperfetta alla partenza. Non importa in che corpo si insinui un’anima. E soprattutto non importa chi la singola anima finisca per amare. Si nasce gialli, bianchi, neri, con i capelli biondi o scuri, gli occhi azzurri, marroni o verdi, omosessuali o eterosessuali, ma si è perfetti così come si è. A partire dal momento della creazione.

Secondo te che rapporto c’è tra scrittura e musica? Vanno a braccetto o invece sono due ambiti ben distinti, da non tenere separati?
Scrittura e musica hanno sempre camminato assieme. Le parole di una canzone sono scrittura, le note di una melodia sono scrittura. Il ritmo di una poesia è musica, il suono di certe allitterazioni è musica, alcuni passaggi narrativi di grandi scrittori sono musica sotto forma di prosa. E inoltre la musica ispira da sempre gli scrittori, molti scrivono ascoltandola, e viceversa. Non credo riuscirei a scrivere una singola parola se non fossi costantemente ispirata da una melodia o dal testo di una canzone.

Parliamo un po’ della situazione omosessuale nostrana: quanto pensi sia importante che le persone del mondo dello spettacolo, della musica e dell’arte facciano coming out per l’opinione pubblica e l’immaginario sociale in merito ai diritti civili?
E’ importante. Le persone del mondo artistico sono sotto gli occhi di tutti, lanciano messaggi proprio attraverso la loro arte e il loro comportamento pubblico. Qualche anno fa faceva scalpore il fatto che Dolce e Gabbana fossero una coppia e addirittura dava fastidio vedere un attore dichiaratamente gay impersonare un personaggio eterosessuale in un film ma stranamente non viceversa. Oggi, invece, dopo i matrimoni di attori come quello di Neil Patrick Harris (How I met your mother), o John Barrowman, (Torchwood, spin-off di Doctor who), e i vari coming out di altri tra cantanti e personalità dello sport, le cose sono molto cambiate. E’ di questi giorni la notizia che un appartenente agli One Direction sta per avere un figlio dalla sua compagna fino a oggi tenuta segreta, e le fan sono disperate perché lo “shippavano” con un altro componente del gruppo. E’ tutto più naturale e l’omosessualità non fa più così scalpore come anche solo vent’anni fa, quando si inserivano personaggi ambigui in certe sit-com o soap-opera e per sottolineare il loro orientamento sessuale li si “disegnava” in pose ammiccanti, quasi macchiette di se stessi. Credo che questa evoluzione e questa accettazione graduale anche da parte degli eterosessuali sia proprio dovuta al fatto che c’è chi è uscito allo scoperto rifiutandosi di continuare a nascondersi, mostrandosi, e soprattutto dimostrando che il proprio vivere è esattamente identico a quello di tutti gli altri. Sono convinta che ci faccia paura ciò che non conosciamo. Conoscere e scoprire il mondo degli omosessuali comporta un’accoglienza diversa da parte delle persone. Ho usato “accoglienza” appositamente. La parola “tolleranza” mi è invisa: implica un dover sopportare qualcosa che non si accetta, alla base. Accogliere, invece, ha tutto un altro significato.

Ci vuoi raccontare il coming out che ti ha stupito di più e impressionato?
Beh, più che coming out, diciamo dichiarazione d’amore, ed è quella di Mika, cantante anglo-libanese (artista che ha praticamente ispirato il mio romanzo) che dal palco dell’Heaven di Londra, nel 2012 – a pochi giorni dal suo coming out a una rivista americana, comunque – dedica la sua canzone The Origin of Love al suo compagno con cui sta da ormai nove anni, Andreas. E’ così bella, pulita, dolcissima che credo di aver visualizzato i video dei fan presenti a quel concerto un migliaio di volte. In quei pochi fotogrammi c’è tutto l’imbarazzo, la tenerezza e la commozione di un uomo innamorato e orgoglioso di questo amore. Impossibile non esserne ispirati e desiderare di scrivere una ventina di racconti d’amore a riguardo. Consiglio tutti di cercare su youtube questo video.

Hai qualche progetto futuro che vuoi condividere con noi?
In programma c’è il sequel di Anime alla deriva, che uscirà per Amarganta a partire dal prossimo novembre, la data ancora non è certa. Due personaggi di Anime alla deriva avevano colpito l’immaginario romantico delle mie beta-reader che non avevano gradito il finale e mi sono lasciata convincere di farli rivivere ancora una volta assieme sulla carta. E’ un altro romanzo un po’ strano, ma sono certa che piacerà.

Ringraziamo Annemarie. Ecco a voi la sua Biografia:
Annemarie De Carlo vive tra Londra e un paesino della bassa bolognese, tra cani, gatti, un computer scassato, un marito che vorrebbe si dedicasse più allo shopping e al pilates anziché scrivere e due figli che sono orgogliosi di lei e di ciò che fa. E’ una fan appassionata di Mika, e Anime alla deriva, cooming soon per Amarganta, è nato da una folgorazione creativa dopo aver ascoltato la sua Stardust cantata in duetto con Chiara Galiazzo a Xfactor.

Per Amarganta: Anime alla deriva e Anime affamate (in uscita)

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