Intervista a Francesca Giraudo e allo staff di Tre libri sopra il cielo

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Nome
: Francesca Giraudo
Attività: Blogger Fouder di “Tre libri sopra il cielo”- Commercialista e traduttrice self di romanzi M/M
Orientamento affettivo: Eterosessuale

Buongiorno Francesca e buongiorno a tutte le tue collaboratrici del tuo bellissimo Blog “Tre libri sopra il cielo”, che è dedicato alla Letteratura M/M e LGBT in tutte le sue sfumature.
Quest’ intervista è il frutto di un simposio di tutto lo staff del blog, per cui non è solo farina del mio sacco! 😉

La prima domanda che volevamo porvi è questa: Com’è nata l’idea di “Tre libri sopra il cielo”? Ci volete raccontare il suo inizio?
Sono partita da sola a maggio del 2014. Inizialmente postavo le recensioni di tutto quello che leggevo, quindi solo romanzi per così dire etero. Poi mi imbatto in “Eri come sei” di Erin E. Keller. Un romanzo gay? Che roba è? Non ne ho mai sentito parlare… Guardiamo un po’. Beh, è stato amore a prima vista, prima con Erin e i suoi personaggi (Alex e Daniel, anche se mi rimarrà sempre nel cuore Jerry di Jerry è meglio. Per me lui è il numero Uno in assoluto), poi con il genere. Da quel momento mi sono interessata a questo tipo romanzi e ho pensato di cambiare un po’ il blog, rendendolo esclusivamente a tematica MM e LGBT. Da allora sono cambiate un sacco di cose, molti collaboratori, tra cui Romina che mi ha aiutato tantissimo fino ad arrivare a oggi, che siamo in sette, (Selvaggia, Federica, Mon Reve, Tonyella, Mrs Darcy e MIky77) sul blog italiano, quattro collaboratori nel blog in inglese (Can’t put it down, Federica, Crazy cat Lady e Bookwor MM) uno per il blog in francese (Dragonrouge57) e uno per quello in tedesco (Anne). Siamo una bellissima squadra, adoro tutti i miei collaboratori e ormai più che una squadra ci definirei una grande famiglia.

Tanto per parlare di un tema caldo quando ci si approccia alla letteratura Queer in tutte le sue sfumature. Ci potete dare una definizione di M/M e una definizione di LGBT e in che modo le due tipologie di concetto, applicate alla letteratura si differenziano o invece si integrano tra loro?
Credo che la maggior parte delle lettrici e di lettori di questi romanzi abbiano quasi tutti/e un’estrazione “Harmony” e che più o meno tutte/i, prima di affrontare un libro queer di qualunque genere, abbia fatto delle ricerche.
Non credo di sbagliarmi nel dire che il genere male to male sia stata la naturale evoluzione dell’harmony al femminile che tanto era in voga fino a pochi anni fa. Durante il primo mm meeting svoltosi a Padova lo scorso maggio, era stato affrontato proprio il discorso del perché tante lettrici (usiamo lettrici perché statisticamente sono il 75% – fonti dsp), si siano appassionate così tanto a questo tipo di libri e ne è emerso che quasi tutte ritengono il male to male un libro di evasione, dove non è più necessario identificarsi in un’eroina quanto mai anacronistica oppure talmente schiava dei sensi da risultare del tutto fuori luogo.
Cosa distingueva, comunque, l’harmony da tutti gli altri libri? Il lieto fine e la sua bella dose di sesso, più o meno selvaggio, più o meno estroso.
Il genere m/m è uguale, non importa che ci sia il pestaggio omofobo, non importa che ci sia un terremoto o una catastrofe climatica, alla fine i nostri eroi riusciranno sempre a cavarsela e a giurarsi amore eterno.
La differenza tra la definizione MM e LGBT è proprio questa, il libro LGBT non è necessariamente incentrato su una storia d’amore, ma magari può essere un giallo con un personaggio omosessuale, oppure un libro di denuncia, anche il genere omoerotico lo classificherei come LGBT e non MM perché, nonostante i personaggi siano entrambi maschili, nel suddetto libro mancano quei punti chiave per identificarlo come male to male. Con tutto questo non voglio però che passi il messaggio che il genere MM sia banale, o che sia meno impegnativo di un libro LGBT perché, ovviamente, dipende dal libro.
Esistono libri MM talmente emozionanti, con tematiche così attuali che fanno arrivare comunque un messaggio ben diverso dal semplice “si incontrano, si innamorano e insieme cavalcano verso tramonto”.
Tematiche che negli harmony non vengono mai, mai, mai affrontate come l’HIV, la disabilità, ovviamente l’omofobia in tutte le sue forme, la discriminazione (che è presente anche negli harmony ma non in questo modo), nel genere MM sono spesso presenti ed è grazie anche a questo cambiamento nel modo di affrontare il genere rosa che le cose dal punto di vista della tolleranza si stanno piano piano muovendo.

Perché ancora oggi è importante parlare di una tematica che in letteratura è concepita di nicchia come i romanzi che trattano l’omosessualità e quanto è importante soprattutto farlo in Italia?
Direi che è fondamentale per far capire alle persone che la maggior parte di noi è vittima di un sottile plagio sociale che comincia alla nostra nascita.
Ci viene detto cosa è giusto e cosa è sbagliato e purtroppo, in Italia, viviamo ancora in una società che io ritengo feudale dal punto di vista dell’apertura mentale, che ci educa con stereotipi e preconcetti (penso non solo agli omosessuali ma anche alle donne, ai disabili in genere, ai malati). Discriminiamo senza neppure accorgercene e credo che leggere di tematiche come l’omofobia abbia senz’altro aperto gli occhi a molte, moltissime persone.
La penna, la parola, in sostanza il pensiero, sono le armi più forti che l’essere umano ha a disposizione per poter cambiare la realtà che lo circonda e la letteratura, anche attraverso un genere di nicchia (e da molti ritenuto erroneamente inutile) come il male to male, ha e ha avuto il suo peso nella presa di coscienza di una larga fetta di popolazione femminile che prima era magari non omofoba, ma quantomeno indifferente.

Ci volete parlare della sezione inglese del blog?
La sezione inglese del blog è nata grazie alla perseveranza di Federica. Ci sono tantissime lettrici in Italia che leggono romanzi in lingua, così una sezione del blog era dedicata ai romanzi che Fede leggeva in inglese, che le erano piaciuti e che voleva condividere con i nostri lettori. Dalle statistiche abbiamo visto che avevamo molti lettori stranieri, soprattutto inglesi e americani, così abbiamo deciso di creare una costola del blog che fosse in lingua originale dall’inizio alla fine. È un po’ più complicato, ma dà un sacco di soddisfazione soprattutto la parte interattiva con gli autori, che sono persone splendide. Alcuni di loro sono diventati anche amici. È fantastico.

Ritenete che i libri possano aiutare nella lotta alle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale?
Assolutamente sì. Come per ogni cosa, è fondamentale che questo argomento venga spiegato molto bene e in modo adeguato, devono essere spiegazioni chiarissime perché gli ostacoli sono ancora tanti verso l’uguaglianza e la strada ancora molto lunga. I libri sono fondamentali per combattere l’ignoranza in primis e poi per educare all’accettazione e alla tolleranza, specie di quella fascia di persone che crede ancora a certi insegnamenti ormai più che obsoleti.

Progetti futuri in cantiere? Ce ne volete parlare?
Le nostre menti diaboliche sono sempre in fermento. Il progetto più importante di cui voglio parlare, anche se non è proprio del blog, (ma il blog è il nostro canale di promozione principale) è la traduzione e la commercializzazione a scopo benefico di un’antologia MM scritta da degli autori fantastici, Max Vos, K.C. Wells, Patricia Logan, Rain Carrington, Shira Anthony, E.M Leya, Nicole Colville, Aisling Mancy. L’intero ricavato delle vendite nel nostro Paese verrà devoluto ad Arcigay Italia che destinerà l’intero somma ottenuta dalla vendita delle copie di questo libro a un fondo specifico che verrà attivato ogni qualvolta sarà necessario sostenere o promuovere percorsi o progetti che si occupino di persone LGBT – soprattutto giovani – che abbiano difficoltà emergenziali dovute a problemi familiari. In particolare Arcigay sosterrà tramite sostegno a progetti – giovani homeless LGBT nei percorsi di indipendenza da ambienti familiari omotransfobici.
Per quanto riguarda il blog, invece, ci saranno sorprese molto interessanti e vi stupiremo con effetti speciali.

Per saperne di più, a voi la Biografia di Francesca e su Tre libri sopra il cielo. Sono nata nel 78 due giorni dopo San Valentino a Cuneo che nessuno sa dov’è ma che tutti conoscono perché Totò ci ha fatto il militare. Così come amo i libri amo gli animali. Vado a cavallo dall’età di 5 anni, gareggiando in discipline western quali il cutting e il reining e da dieci anni a questa parte mi sono avvicinata anche alla falconeria. L’amicizia è la cosa più importante e sono contentissima di avere al mio fianco amici splendidi che non mi lasciano mai da sola.

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parte dello staff con Sue Brown e Lisa Worrall

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