Intervista a Danilo Ruocco

Cari lettori, oggi abbiamo il piacere di intervistare Danilo Ruocco. Eccolo a voi!
12506864_10208218034591263_851094577_nNome
: Danilo Ruocco
Attività: Scrittore, Saggista e Giornalista
Orientamento affettivo: Omosessuale. Ha importanza? Nel mio cuore e nel mio letto sì!

Ringraziamo Danilo per essere qui con noi!
Rompiamo subito il ghiaccio: tra le tante cose che fai, ti occupi del sito “Il Simposio”. Ti va di descriverci la sua mission e le sue attività?
“Il Simposio”, prima che un sito è un gruppo di amici. Siamo attivisti GLBT (nel vero senso dell’acronimo: tra noi ci sono gay, lesbiche, bisessuali e persone transgender) che si occupano, a vario titolo, di cultura e diritti GLBT.
Molti di noi, oltre che essere impegnati nell’attivismo all’interno di associazioni GLBT, gestiscono anche dei siti (io, ad esempio, scrivo su “Parole GLBT”).
La scrittura online è bella anche perché è immediata e dà la possibilità di aprire molti canali di comunicazione con chi legge, ma, se si vuole sviluppare un argomento dandogli un certo respiro, allora le cose si complicano.
Ecco che mi è venuta l’idea, qualche tempo fa, di chiedere agli amici di cui sopra di scrivere qualche saggio sugli argomenti di cui sono esperti e di riunirli in volumi cartacei: “Il Simposio”, appunto. Il sito è nato per divulgare la nostra iniziativa.
Con “Il Simposio” approfondiamo tematiche culturali e tutto quanto riguarda i diritti civili. Ognuno di noi esprime le proprie posizioni e il dibattito tra noi, almeno per me, è assai istruttivo e arricchente.

Di recente i gruppi filo-cattolici, in opposizione al famoso DDL Cirinnà, hanno posto in essere diverse azioni di contrasto, dalle manifestazioni in piazza alle veglie di preghiera, perché l’idea di una famiglia omoaffettiva incarna il male. Qual è la tua opinione in merito?12494560_10208218512483210_1953132510_o
Trovo irritante il fatto che un gruppo di esaltati possa credere che il mondo debba girare attorno alle loro strampalate teorie. Ma ancora più irritante è il fatto che, nel nostro Paese che è laico, tali esaltati trovino consenso e ascolto anche tra i parlamentari della Repubblica, i quali, sia detto per inciso, dovrebbero servire l’Italia e non uno Stato straniero qual è il Vaticano.
Penso che sia arrivato il momento di far capire a tali signori che anche in Italia i diritti civili contano più dei dictat religiosi (qualsiasi essi siano): il matrimonio (e non solo le “unioni civili”) tra persone dello stesso sesso va riconosciuto con la massima urgenza.

Quali azioni possiamo porre in essere come cittadini per contrastare fenomeni di odio come l’omofobia?
L’omofobia deve diventare un reato, perché lo è, al pari del razzismo. Quando sarà chiaro che essa non è un’opinione, ma un crimine, allora le cose miglioreranno e ci sarà maggior rispetto nei confronti delle persone gay e lesbiche, ma anche bisessuali e transessuali. Nel mentre aspettiamo una legge che difenda le minoranze, auspico e invito chiunque sia vittima o testimone di atti di omofobia a denunciare e rendere pubblico l’accaduto. I testimoni, poi, non tentennino di fronte alla possibilità di dimostrare affetto e solidarietà alle vittime: va detto con chiarezza che loro sono le vittime e a essere nel torto sono gli aggressori.

12476142_10208218515443284_2089986877_nStemperiamo un po’ gli animi, con un argomento più leggero ma non meno interessante. Il nudismo: abbiamo letto diversi tuoi intenti volti a chiarire che non è connesso alla pornografia. Vuoi spiegare ai nostri lettori cosa intendi al riguardo del nudo e cosa ne pensi?
Il corpo nudo, qualsiasi corpo nudo, è portatore di naturalità, libertà, verità e, nei casi più fortunati, di bellezza. Non c’è nulla di sbagliato o censurabile né nella naturalità, né nella libertà o nella verità e nemmeno nella bellezza!
Stare nudi assieme agli altri è un modo per sentirsi veri e pronti ad accogliere l’altro nella sua verità di essere umano. Non sto, quindi, parlando solo di quel tipo di nudismo che si pratica all’aperto durante le vacanze come una sorta di trasgressione, ma di un nudismo come stile di vita anche nella quotidianità della propria casa.
Chiaramente, tutto ciò è lontanissimo dalla pornografia che, come finalità, ha quella di accendere la fantasia e risvegliare la sessualità. Finalità più che degne, ma lontane dalla socialità naturale del nudismo come l’ho descritto.

Da un uomo che fa cultura come te, non possiamo non chiederti cosa ne pensi delle ultime tendenze italiane sulle pubblicazioni GLBT? Vuoi descriverci il tuo punto di vista sul panorama odierno?
Fin da giovanissimo ho seguito con attenzione la cultura GLBT: subito dopo la pubblicazione del mio primo romanzo, ho aperto una mailing list (ormai chiusa da anni) che si occupava di omosessualità e letteratura (il cui 12512075_10208218510243154_21129938_nnome era OmELette).
Sono, poi, stato tra i fondatori del sito “Cultura Gay” da cui, da anni, mi sono allontanato per aprire “Parole GLBT” sul quale parlo anche di cultura GLBT. L’argomento è complesso e generalizzare mi diventa impossibile.
Ciò che, però, voglio dire è che oggi – grazie anche al self publishing – ognuno ha la possibilità di farsi conoscere e di dire la propria: un progresso rispetto ai tempi in cui certe tematiche e certi autori venivano sistematicamente tenuti lontani dai cataloghi di molte case editrici blasonate!
Anche per i lettori è un progresso: cercate e troverete qualcosa che fa per voi!

Secondo te quanto può incidere la letteratura e l’arte per la lotta al riconoscimento dei diritti LGBT?
Moltissimo! Nulla come la cultura (la letteratura, l’arte, il cinema, il teatro) forma le coscienze e il pensiero critico, aprendo la mente e il cuore agli altri in quanto oggetto di racconto. E più siamo aperti verso il diverso da noi; più lo conosciamo, più siamo pronti a riconoscere in lui ciò che ce lo rende simile e prossimo. E negare i diritti al prossimo diventa oggettivamente difficile per chiunque!

I personaggi di rilievo che fanno cultura, politica e intrattenimento. Per te quanto è importante che facciano coming out e non nascondano il loro orientamento affettivo e perché?9327312_orig
Assolutamente fondamentale! E tanto più una persona è famosa, tanto più ritengo abbia l’obbligo “morale” di fare coming out: rendersi visibile aiuta i giovanissimi a trovare modelli positivi. Purtroppo, i più giovani sono quotidianamente bombardati da informazioni che inducono a far credere che le persone GLBT siano sbagliate, “anormali”.
La mancanza di modelli positivi, ossia di persone di successo che sono apertamente GLBT, per i più giovani è una sofferenza che si somma a sofferenza. Ecco perché, ritengo che le persone famose abbiano l’obbligo “morale” di dichiararsi: un modo per dire ai giovanissimi che non sono soli e che non c’è nulla di sbagliato in loro

Qualche novità sulle tue attività future che vuoi anticiparci?paroleglbt
Attualmente sto pubblicando gratuitamente a puntate “A pieno titolo” ed essendo un “poeta della domenica” spesso pubblico i miei “testi creativi” sul mio sito . Poi è in corso una pratica con un editore straniero… Ma ne parlerò solo quando le cose saranno mature.

Ringraziamo ancora Danilo Ruocco! Eccovi la sua biografia: Nato a Bergamo nel 1969, Danilo Ruocco è narratore, saggista e giornalista. Si occupa di letteratura, teatro, comunicazione, diritti civili. Ha pubblicato, tra l’altro, due romanzi (Lavapiubianco e Parla Egisto); il saggio Tatiana Pavlova. Diva intelligente; i libri di racconti Un’altra morale e Meno di 40 e diversi manuali di comunicazione.
Alcuni suoi saggi di storia del teatro sono presenti in volumi miscellanei.
Per saperne di più: www.daniloruocco.it

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