Beatrice Da Vela – Sorridimi

Cari Lettori, ecco a voi l’ultima uscita per Amarganta LGBT
sorridimi

Titolo: Sorridimi
Autore:
Beatrice Da Vela
Editore:
Amarganta
Pagine
: 36
ISBN Cartaceo: 9781534767706
ISBN Ebook: 9788899344658
Prezzo cartaceo: 6 euro
Prezzo ebook: 1.79 euro

Parigi è un sogno, la città degli amori perduti, un luogo sospeso nel quale rifugiarsi e dimenticare il passato. È così per Caterina che, dopo aver perso la persona più importante della sua vita, si lascia avvolgere dalla malinconia della Ville Lumière per sopravvivere al dolore. Non ne vede il lato romantico, attratta dalle donne ha sperimentato solo il sesso. Ma Parigi è anche la città dei nuovi amori e tra le luci del palcoscenico, di bistrot in bistrot e infine sotto la prima neve di un autunno inoltrato, forse riuscirà a innamorarsi.

Buona lettura!

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Francesco Mastinu – Sono solo parole

Con estremo piacere, presentiamo la terza puntata della serie “Emozioni del nostro tempo” di Francesco Mastinu, edito stavolta dalla collana Amarganta Narrativa.
Buona lettura!
sonoSoloParole_Front_smallTitolo: Sono Solo Parole
Autore: Francesco Mastinu
Editore: Amarganta
Pagine: 350

Narrativa italiana

ISBN Cartaceo: 9788899344276
ISBN Ebook: 9788899344283

Quarta di copertina:

Cagliari, 2001. Lo sguardo verde e magnetico di Erika folgora Simone. La nuova compagna di classe di Alba, Mirna e Manlio irrompe nell’esistenza di un ragazzo tranquillo che, pieno di aspettative, si affaccia alla vita. Erika sta fuggendo un passato difficile ed è determinata a non innamorarsi mai più. Solo  la bellezza e la devozione di Simone riescono, seppure per un breve periodo, a illuderla che l’amore puro possa esistere davvero e che sia raggiungibile anche per lei.

Dieci anni dopo, anche se il tempo trascorso li ha allontanati, Erika e Simone si renderanno conto che la magia di quell’incontro non si è esaurita e dovranno fare i conti con quanto lasciato in sospeso da allora. In una girandola di affetti che passano dall’amore all’amicizia, dalla quotidianità al riscatto, la loro diventa la storia di un’intera generazione alla ricerca di emozioni vere.

Intervista a Pierpaolo Mandetta

Cari lettori, con enorme piacere oggi abbiamo con noi Pierpaolo Mandetta
Paolo 1
Nome
: Pierpaolo Mandetta
Attività: Scrittore
Orientamento affettivo: gay

Ringraziamo Pierpaolo per averci concesso quest’intervista!
No, grazie a voi per avermi pensato!

La prima domanda riguarda la tua attività letteraria: scrivi da diverso tempo e hai pubblicato con diversi editori. Attualmente hai ripreso in mano i libri editi e li hai ripubblicati con il self publishing. Vuoi spiegare ai nostri lettori questa scelta? È cambiato qualcosa nel tuo percorso artistico dopo questa scelta?
Cominciai a scrivere che avevo 21 anni, oggi ne ho 28. Sono semplicemente maturato, cambiato (invecchiato. Vedessi quanti capelli bianchi). I piccoli editori mi hanno permesso di iniziare e muovere i primi passi, ma in questo momento ho bisogno di sperimentare e di investire su me stesso, di essere libero di rischiare sui miei progetti senza sentirmi dire “grazie, ma il suo romanzo non segue la linea editorial”. Il self è uno strumento fantastico per rompere gli schemi, per farsi le ossa e permettere alla gente di conoscerti senza censura. È senza dubbio una delle strade del future, che è già arrivato.

Cuore satellite - copertinaTi va di descriverci Cuore Satellite?
È un romanzo scritto due anni fa, pubblicato questa estate con il self di Youcanprint. Lo si trova in eBook e cartaceo su tutti gli store, o lo si prenota in libreria. È la storia di un giovane gay di Salerno incapace di accettare l’amore altrui, l’affetto, perché non è stato educato a riconoscerlo. Ha un compagno premuroso, che lascia. Un nuovo ragazzo che cerca di comprenderlo, e che Paolo tiene distante. Una famiglia tradizionale che cade a pezzi, in grado di resistere comunque ma con un alto prezzo da pagare. Intorno al protagonista ci sono tanti parenti cupi e bislacchi, i suoi Cuori Satelliti, che Paolo dovrà conoscere una seconda volta per capire cosa c’è che non va lui e negli uomini del Sud. Perché l’amore, qualunque esso sia, è sempre una faccenda di famiglia.

Secondo te cosa significa essere omosessuale oggi e nel Sud Italia? Ci possono essere delle differenze con un’omosessualità vissuta in altri luoghi del nostro paese?
Ogni regione ha il suo tessuto sociale. Chi nasce gay in provincia ha probabilmente un percorso molto diverso da chi nasce in una grande città, e posso prendere in esame il mio caso, visto che vengo da un paesino del salernitano. Diciamo che i fattori di rilievo son due: quello religioso e quello machista. Nonostante l’Italia abbia una struttura tradizionale cattolica, questa è più radicata nei piccoli centri, dove di conseguenza essere omosessuale subisce un filtro discriminante, per la maggior parte dei casi. Mentre nelle città la religione è una realtà che ha meno influenza, perché ci sono svaghi ludici alternativi alla Chiesa fin da piccoli, ritmi lavorativi frenetici e luoghi di cultura che fanno da nuovi orizzonti, come teatro, biblioteche, concerti, musei. Questi permettono alla mente di essere elastica, meno intollerante, più sensibile. Il secondo fattore, il machismo, è invece figlio prediletto del Sud, che ancora ricerca disperatamente virilità nella progenie odierna, e che misura il valore e la dignità su schemi anacronistici e idioti. Spesso i più virili sono delle scimmie che sbagliano verbi e non hanno mai letto un libro. Sì, lo so, è un comment superficiale. Ma per un padre è ancora terribile scoprire che il proprio figlio maschio è gay, e la cosa riguarda anche le figlie lesbiche.
Dunque, per rispondere alla tua domanda iniziale: essere omosessuale oggi resta uno schifo, perché la politica continua a spalleggiare l’omofobia dei cittadini.

Sei a favore del matrimonio egualitario o prediligi le unioni civili? Perché?
Assolutamente favorevole. Non c’è alcun valido motivo perché debbano esserci distinzioni.

Un discreto successo lo stanno riscuotendo le tue raccolte della serie “Aperti di notte”. Ti va di Cover Aperti di notte - Recensoriparlarcene?
Sono 13 storie di cui vado molto fiero. Sono felice di aver esplorato la sessualità maschile attraverso la scrittura. Raccontano dei feticci comuni dell’uomo, anche se spesso taciuti o di cui ci si vergogna. Il cruising o il tradimento, per esempio. E sono i personaggi stessi a narrare i ricordi, soffermandosi non solo sul sesso, ma soprattutto sugli stati d’animo, di cui il sesso è un prolungamento naturale. In breve, 13 uomini raccontano come i sentimenti influenzino i loro desideri sessuali e le abitudini private che nascondono. Il dolore, il rancore, i sogni, l’invidia e le brutte esperienze che modificano i feticci.

Di recente hai pubblicato nel tuo blog una toccante lettera dedicata a un omofobo. Vuoi dirci cosa, secondo Pierpaolo Mandetta, è necessario fare per contrastare fenomeni come bullismo e omofobia nelle giovani generazioni?
Se un messaggio chiaro non verrà dalla politica, non si potrà fare molto. Quotidianamente, esponenti politici dichiarano innaturale l’omosessualità e la osteggiano furiosamente, storpiandola in qualcosa di malsano e perverso. Negano diritti e lanciano così un messaggio orribile alla comunità tutta, e cioè che siamo una minoranza di poco conto che non ha diritto ad alcuna pretesa, neppure quella giusta, evidente, quella derivante dal profilo di un qualunque cittadino che paga le tasse. Non possiamo rassicurare le nuove generazioni con gli esponenti della Chiesa che vanno in Tv a massacrarci, a urlare alle nostre famiglie che siamo sbagliati e andiamo “riparati”.
Quel che le associazioni gay possono fare è prendere atto del fatto che stanno perdendo, da troppo. E non lo dico per offendere, ma perché nel 2016 siamo gli ultimi. Non sanno e non vogliono giocare in politica, si astengono, ed è un errore madornale. Mancano totalmente di unità, di uno schema, di strategia. Alle associazioni gay italiane manca uno stratega politico che indichi cosa fare per avvicinarsi al governo, alla cittadinanza ostile e alle leggi che ci spettano.

La legge dei Lupi Nobili - FronteSiamo curiosi: La leggenda dei lupi nobili, come ce lo presenti?
Questo romanzo è di genere molto diverso, è un urban fantasy, ma il suo fulcro è sempre l’emotività dell’essere umano. Il protagonista vive nel mezzo della decadenza sociale dei tempi moderni. La corruzione dei governi, l’inquinamento ambientale, il denaro che compra tutto e genera demoni. E sì, c’è anche una coppia gay, ma non svelo nulla.

Sessualità omosessuale e clero: La tua opinione?
Meglio non degenerare, o potrebbero denunciarmi. E non sono bono come Corona, in galera non mi filerebbe nessuno.

Ringraziamo Pierpaolo Mandetta per essere stato con noi, eccovi la sua biografia:
Dell’87, nasce ad Agropoli, adorabile cittadina portuale del salernitano. Ama i carboidrati più degli uomini e il silenzio dei boschi. Somaro convinto per l’intera carriera accademica, dopo il diploma in Agraria la sua passione per le storie lo sorprende a 21 anni, quando suo padre ha già perso le speranze e a chi lo chiede risponde “mio figlio…? Quello lì.” Decide così di iscriversi alla Scuola Holden di Torino, dove ottiene l’attestato e affina la sua penna. Nel 2010 scrive per Unico, settimanale della provincia di Salerno. Tra il 2012 e il 2014 pubblica Vagamente suscettibili, La legge dei Lupi Nobili e Un cuore satellite, tre piccole edizioni con cui ha attualmente concluso i contratti per autopubblicarsi, in attesa di edizioni più rilevanti. Nel frattempo pubblica pezzi umoristici sul suo blog, Vagamente Suscettibile, e coltiva la sua passione per le piante e i fiori. Nel gennaio 2015 avvia il progetto di racconti erotici, Aperti di notte, che riscuote grandi consensi sul web e che fa uscire in edizione eBook e cartacea. Tra giugno e dicembre dello stesso anno pubblica una nuova edizione dei romanzi Cuore Satellite e La legge Dei Lupi Nobili.

Foto profilo rosa

 

 

Intervista a Danilo Ruocco

Cari lettori, oggi abbiamo il piacere di intervistare Danilo Ruocco. Eccolo a voi!
12506864_10208218034591263_851094577_nNome
: Danilo Ruocco
Attività: Scrittore, Saggista e Giornalista
Orientamento affettivo: Omosessuale. Ha importanza? Nel mio cuore e nel mio letto sì!

Ringraziamo Danilo per essere qui con noi!
Rompiamo subito il ghiaccio: tra le tante cose che fai, ti occupi del sito “Il Simposio”. Ti va di descriverci la sua mission e le sue attività?
“Il Simposio”, prima che un sito è un gruppo di amici. Siamo attivisti GLBT (nel vero senso dell’acronimo: tra noi ci sono gay, lesbiche, bisessuali e persone transgender) che si occupano, a vario titolo, di cultura e diritti GLBT.
Molti di noi, oltre che essere impegnati nell’attivismo all’interno di associazioni GLBT, gestiscono anche dei siti (io, ad esempio, scrivo su “Parole GLBT”).
La scrittura online è bella anche perché è immediata e dà la possibilità di aprire molti canali di comunicazione con chi legge, ma, se si vuole sviluppare un argomento dandogli un certo respiro, allora le cose si complicano.
Ecco che mi è venuta l’idea, qualche tempo fa, di chiedere agli amici di cui sopra di scrivere qualche saggio sugli argomenti di cui sono esperti e di riunirli in volumi cartacei: “Il Simposio”, appunto. Il sito è nato per divulgare la nostra iniziativa.
Con “Il Simposio” approfondiamo tematiche culturali e tutto quanto riguarda i diritti civili. Ognuno di noi esprime le proprie posizioni e il dibattito tra noi, almeno per me, è assai istruttivo e arricchente.

Di recente i gruppi filo-cattolici, in opposizione al famoso DDL Cirinnà, hanno posto in essere diverse azioni di contrasto, dalle manifestazioni in piazza alle veglie di preghiera, perché l’idea di una famiglia omoaffettiva incarna il male. Qual è la tua opinione in merito?12494560_10208218512483210_1953132510_o
Trovo irritante il fatto che un gruppo di esaltati possa credere che il mondo debba girare attorno alle loro strampalate teorie. Ma ancora più irritante è il fatto che, nel nostro Paese che è laico, tali esaltati trovino consenso e ascolto anche tra i parlamentari della Repubblica, i quali, sia detto per inciso, dovrebbero servire l’Italia e non uno Stato straniero qual è il Vaticano.
Penso che sia arrivato il momento di far capire a tali signori che anche in Italia i diritti civili contano più dei dictat religiosi (qualsiasi essi siano): il matrimonio (e non solo le “unioni civili”) tra persone dello stesso sesso va riconosciuto con la massima urgenza.

Quali azioni possiamo porre in essere come cittadini per contrastare fenomeni di odio come l’omofobia?
L’omofobia deve diventare un reato, perché lo è, al pari del razzismo. Quando sarà chiaro che essa non è un’opinione, ma un crimine, allora le cose miglioreranno e ci sarà maggior rispetto nei confronti delle persone gay e lesbiche, ma anche bisessuali e transessuali. Nel mentre aspettiamo una legge che difenda le minoranze, auspico e invito chiunque sia vittima o testimone di atti di omofobia a denunciare e rendere pubblico l’accaduto. I testimoni, poi, non tentennino di fronte alla possibilità di dimostrare affetto e solidarietà alle vittime: va detto con chiarezza che loro sono le vittime e a essere nel torto sono gli aggressori.

12476142_10208218515443284_2089986877_nStemperiamo un po’ gli animi, con un argomento più leggero ma non meno interessante. Il nudismo: abbiamo letto diversi tuoi intenti volti a chiarire che non è connesso alla pornografia. Vuoi spiegare ai nostri lettori cosa intendi al riguardo del nudo e cosa ne pensi?
Il corpo nudo, qualsiasi corpo nudo, è portatore di naturalità, libertà, verità e, nei casi più fortunati, di bellezza. Non c’è nulla di sbagliato o censurabile né nella naturalità, né nella libertà o nella verità e nemmeno nella bellezza!
Stare nudi assieme agli altri è un modo per sentirsi veri e pronti ad accogliere l’altro nella sua verità di essere umano. Non sto, quindi, parlando solo di quel tipo di nudismo che si pratica all’aperto durante le vacanze come una sorta di trasgressione, ma di un nudismo come stile di vita anche nella quotidianità della propria casa.
Chiaramente, tutto ciò è lontanissimo dalla pornografia che, come finalità, ha quella di accendere la fantasia e risvegliare la sessualità. Finalità più che degne, ma lontane dalla socialità naturale del nudismo come l’ho descritto.

Da un uomo che fa cultura come te, non possiamo non chiederti cosa ne pensi delle ultime tendenze italiane sulle pubblicazioni GLBT? Vuoi descriverci il tuo punto di vista sul panorama odierno?
Fin da giovanissimo ho seguito con attenzione la cultura GLBT: subito dopo la pubblicazione del mio primo romanzo, ho aperto una mailing list (ormai chiusa da anni) che si occupava di omosessualità e letteratura (il cui 12512075_10208218510243154_21129938_nnome era OmELette).
Sono, poi, stato tra i fondatori del sito “Cultura Gay” da cui, da anni, mi sono allontanato per aprire “Parole GLBT” sul quale parlo anche di cultura GLBT. L’argomento è complesso e generalizzare mi diventa impossibile.
Ciò che, però, voglio dire è che oggi – grazie anche al self publishing – ognuno ha la possibilità di farsi conoscere e di dire la propria: un progresso rispetto ai tempi in cui certe tematiche e certi autori venivano sistematicamente tenuti lontani dai cataloghi di molte case editrici blasonate!
Anche per i lettori è un progresso: cercate e troverete qualcosa che fa per voi!

Secondo te quanto può incidere la letteratura e l’arte per la lotta al riconoscimento dei diritti LGBT?
Moltissimo! Nulla come la cultura (la letteratura, l’arte, il cinema, il teatro) forma le coscienze e il pensiero critico, aprendo la mente e il cuore agli altri in quanto oggetto di racconto. E più siamo aperti verso il diverso da noi; più lo conosciamo, più siamo pronti a riconoscere in lui ciò che ce lo rende simile e prossimo. E negare i diritti al prossimo diventa oggettivamente difficile per chiunque!

I personaggi di rilievo che fanno cultura, politica e intrattenimento. Per te quanto è importante che facciano coming out e non nascondano il loro orientamento affettivo e perché?9327312_orig
Assolutamente fondamentale! E tanto più una persona è famosa, tanto più ritengo abbia l’obbligo “morale” di fare coming out: rendersi visibile aiuta i giovanissimi a trovare modelli positivi. Purtroppo, i più giovani sono quotidianamente bombardati da informazioni che inducono a far credere che le persone GLBT siano sbagliate, “anormali”.
La mancanza di modelli positivi, ossia di persone di successo che sono apertamente GLBT, per i più giovani è una sofferenza che si somma a sofferenza. Ecco perché, ritengo che le persone famose abbiano l’obbligo “morale” di dichiararsi: un modo per dire ai giovanissimi che non sono soli e che non c’è nulla di sbagliato in loro

Qualche novità sulle tue attività future che vuoi anticiparci?paroleglbt
Attualmente sto pubblicando gratuitamente a puntate “A pieno titolo” ed essendo un “poeta della domenica” spesso pubblico i miei “testi creativi” sul mio sito . Poi è in corso una pratica con un editore straniero… Ma ne parlerò solo quando le cose saranno mature.

Ringraziamo ancora Danilo Ruocco! Eccovi la sua biografia: Nato a Bergamo nel 1969, Danilo Ruocco è narratore, saggista e giornalista. Si occupa di letteratura, teatro, comunicazione, diritti civili. Ha pubblicato, tra l’altro, due romanzi (Lavapiubianco e Parla Egisto); il saggio Tatiana Pavlova. Diva intelligente; i libri di racconti Un’altra morale e Meno di 40 e diversi manuali di comunicazione.
Alcuni suoi saggi di storia del teatro sono presenti in volumi miscellanei.
Per saperne di più: www.daniloruocco.it

Indra Vaughn – Polvere di Neve

Cari Lettori, per non è un piacere oggi presentarvi Polvere di Neve di Indra Vaughn
polvere-di-neve-di-indra-vaughn-e1448862439470Titolo: Polvere di Neve
Autrice: Indra Vaughn
ISBN Cartaceo (Polvere di neve e ossessionato): 978-88-99344-34-4
ISBN Ebook (non contiene Ossessionato): 978-88-99344-33-7
Pagine Cartaceo: 310
Amarganta Internazionale
Genere LGBT
Traduzione: Amneris Di Cesare
Acquistabile quiQuarta di Copertina: Un Natale difficile quello di Greg. A un anno da quando il suo compagno l’ha lasciato, la sua vita scorre piatta tra cene con sua madre e lunghe maratone al lavoro, al fianco del suo principale, Carl, un affascinante francese. Finché, in prossimità delle feste, tra una lunga nevicata e l’altra, Greg inizia a trovare dei piccoli regali sulla scrivania. Qualcuno che appartiene al suo passato o forse qualcuno che desidera appartenere al suo prossimo futuro, sta cercando di mettersi in contatto con lui. Sarà l’inizio di una nuova speranza che lo condurrà lentamente a superare il trauma e il dolore dell’abbandono per gustare con nuova energia le gioie della vita e del sesso.

Francesco Mastinu – Foglie

Cari Lettori, oggi abbiamo il piacere di presentarvi Foglie di Francesco Mastinu, seconda puntata della serie “Emozioni del nostro tempo”.
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Titolo: Foglie
Autore: Francesco Mastinu
Pagine: 344
Amarganta Narrativa Italiana
Romantico, con tematiche LGBT

ISBN Cartaceo: 978-88-99344-25-2
ISBN Ebook: 978-88-99344-26-9
Acquistabile qui

L’arrivo della piccola Ginevra nella vita di Mirna non compensa completamente il vuoto lasciato dalla partenza di Manlio, padre della bambina, suo grande e impossibile amore. La vita di tutti i giorni, la solitudine e la stanchezza, conducono la protagonista a un baratro dalla disperazione appena alleviata dai progressi della piccola e dalla vicinanza di Alba, sua amica da sempre. È questo lo scenario di destini incrociati e di fatalità che sull’onda della passione, del dolore e del rimpianto condurranno Mirna a comprendere il significato vero del trascorrere del tempo. Sospinti dal vento come foglie, i protagonisti della saga Emozioni del nostro tempo cresceranno a dispetto del gioco di emozioni circolari che sembrava aver monopolizzato la loro esistenza. Perché poi le cose non potranno più essere le stesse.