Intervista a Pierpaolo Mandetta

Cari lettori, con enorme piacere oggi abbiamo con noi Pierpaolo Mandetta
Paolo 1
Nome
: Pierpaolo Mandetta
Attività: Scrittore
Orientamento affettivo: gay

Ringraziamo Pierpaolo per averci concesso quest’intervista!
No, grazie a voi per avermi pensato!

La prima domanda riguarda la tua attività letteraria: scrivi da diverso tempo e hai pubblicato con diversi editori. Attualmente hai ripreso in mano i libri editi e li hai ripubblicati con il self publishing. Vuoi spiegare ai nostri lettori questa scelta? È cambiato qualcosa nel tuo percorso artistico dopo questa scelta?
Cominciai a scrivere che avevo 21 anni, oggi ne ho 28. Sono semplicemente maturato, cambiato (invecchiato. Vedessi quanti capelli bianchi). I piccoli editori mi hanno permesso di iniziare e muovere i primi passi, ma in questo momento ho bisogno di sperimentare e di investire su me stesso, di essere libero di rischiare sui miei progetti senza sentirmi dire “grazie, ma il suo romanzo non segue la linea editorial”. Il self è uno strumento fantastico per rompere gli schemi, per farsi le ossa e permettere alla gente di conoscerti senza censura. È senza dubbio una delle strade del future, che è già arrivato.

Cuore satellite - copertinaTi va di descriverci Cuore Satellite?
È un romanzo scritto due anni fa, pubblicato questa estate con il self di Youcanprint. Lo si trova in eBook e cartaceo su tutti gli store, o lo si prenota in libreria. È la storia di un giovane gay di Salerno incapace di accettare l’amore altrui, l’affetto, perché non è stato educato a riconoscerlo. Ha un compagno premuroso, che lascia. Un nuovo ragazzo che cerca di comprenderlo, e che Paolo tiene distante. Una famiglia tradizionale che cade a pezzi, in grado di resistere comunque ma con un alto prezzo da pagare. Intorno al protagonista ci sono tanti parenti cupi e bislacchi, i suoi Cuori Satelliti, che Paolo dovrà conoscere una seconda volta per capire cosa c’è che non va lui e negli uomini del Sud. Perché l’amore, qualunque esso sia, è sempre una faccenda di famiglia.

Secondo te cosa significa essere omosessuale oggi e nel Sud Italia? Ci possono essere delle differenze con un’omosessualità vissuta in altri luoghi del nostro paese?
Ogni regione ha il suo tessuto sociale. Chi nasce gay in provincia ha probabilmente un percorso molto diverso da chi nasce in una grande città, e posso prendere in esame il mio caso, visto che vengo da un paesino del salernitano. Diciamo che i fattori di rilievo son due: quello religioso e quello machista. Nonostante l’Italia abbia una struttura tradizionale cattolica, questa è più radicata nei piccoli centri, dove di conseguenza essere omosessuale subisce un filtro discriminante, per la maggior parte dei casi. Mentre nelle città la religione è una realtà che ha meno influenza, perché ci sono svaghi ludici alternativi alla Chiesa fin da piccoli, ritmi lavorativi frenetici e luoghi di cultura che fanno da nuovi orizzonti, come teatro, biblioteche, concerti, musei. Questi permettono alla mente di essere elastica, meno intollerante, più sensibile. Il secondo fattore, il machismo, è invece figlio prediletto del Sud, che ancora ricerca disperatamente virilità nella progenie odierna, e che misura il valore e la dignità su schemi anacronistici e idioti. Spesso i più virili sono delle scimmie che sbagliano verbi e non hanno mai letto un libro. Sì, lo so, è un comment superficiale. Ma per un padre è ancora terribile scoprire che il proprio figlio maschio è gay, e la cosa riguarda anche le figlie lesbiche.
Dunque, per rispondere alla tua domanda iniziale: essere omosessuale oggi resta uno schifo, perché la politica continua a spalleggiare l’omofobia dei cittadini.

Sei a favore del matrimonio egualitario o prediligi le unioni civili? Perché?
Assolutamente favorevole. Non c’è alcun valido motivo perché debbano esserci distinzioni.

Un discreto successo lo stanno riscuotendo le tue raccolte della serie “Aperti di notte”. Ti va di Cover Aperti di notte - Recensoriparlarcene?
Sono 13 storie di cui vado molto fiero. Sono felice di aver esplorato la sessualità maschile attraverso la scrittura. Raccontano dei feticci comuni dell’uomo, anche se spesso taciuti o di cui ci si vergogna. Il cruising o il tradimento, per esempio. E sono i personaggi stessi a narrare i ricordi, soffermandosi non solo sul sesso, ma soprattutto sugli stati d’animo, di cui il sesso è un prolungamento naturale. In breve, 13 uomini raccontano come i sentimenti influenzino i loro desideri sessuali e le abitudini private che nascondono. Il dolore, il rancore, i sogni, l’invidia e le brutte esperienze che modificano i feticci.

Di recente hai pubblicato nel tuo blog una toccante lettera dedicata a un omofobo. Vuoi dirci cosa, secondo Pierpaolo Mandetta, è necessario fare per contrastare fenomeni come bullismo e omofobia nelle giovani generazioni?
Se un messaggio chiaro non verrà dalla politica, non si potrà fare molto. Quotidianamente, esponenti politici dichiarano innaturale l’omosessualità e la osteggiano furiosamente, storpiandola in qualcosa di malsano e perverso. Negano diritti e lanciano così un messaggio orribile alla comunità tutta, e cioè che siamo una minoranza di poco conto che non ha diritto ad alcuna pretesa, neppure quella giusta, evidente, quella derivante dal profilo di un qualunque cittadino che paga le tasse. Non possiamo rassicurare le nuove generazioni con gli esponenti della Chiesa che vanno in Tv a massacrarci, a urlare alle nostre famiglie che siamo sbagliati e andiamo “riparati”.
Quel che le associazioni gay possono fare è prendere atto del fatto che stanno perdendo, da troppo. E non lo dico per offendere, ma perché nel 2016 siamo gli ultimi. Non sanno e non vogliono giocare in politica, si astengono, ed è un errore madornale. Mancano totalmente di unità, di uno schema, di strategia. Alle associazioni gay italiane manca uno stratega politico che indichi cosa fare per avvicinarsi al governo, alla cittadinanza ostile e alle leggi che ci spettano.

La legge dei Lupi Nobili - FronteSiamo curiosi: La leggenda dei lupi nobili, come ce lo presenti?
Questo romanzo è di genere molto diverso, è un urban fantasy, ma il suo fulcro è sempre l’emotività dell’essere umano. Il protagonista vive nel mezzo della decadenza sociale dei tempi moderni. La corruzione dei governi, l’inquinamento ambientale, il denaro che compra tutto e genera demoni. E sì, c’è anche una coppia gay, ma non svelo nulla.

Sessualità omosessuale e clero: La tua opinione?
Meglio non degenerare, o potrebbero denunciarmi. E non sono bono come Corona, in galera non mi filerebbe nessuno.

Ringraziamo Pierpaolo Mandetta per essere stato con noi, eccovi la sua biografia:
Dell’87, nasce ad Agropoli, adorabile cittadina portuale del salernitano. Ama i carboidrati più degli uomini e il silenzio dei boschi. Somaro convinto per l’intera carriera accademica, dopo il diploma in Agraria la sua passione per le storie lo sorprende a 21 anni, quando suo padre ha già perso le speranze e a chi lo chiede risponde “mio figlio…? Quello lì.” Decide così di iscriversi alla Scuola Holden di Torino, dove ottiene l’attestato e affina la sua penna. Nel 2010 scrive per Unico, settimanale della provincia di Salerno. Tra il 2012 e il 2014 pubblica Vagamente suscettibili, La legge dei Lupi Nobili e Un cuore satellite, tre piccole edizioni con cui ha attualmente concluso i contratti per autopubblicarsi, in attesa di edizioni più rilevanti. Nel frattempo pubblica pezzi umoristici sul suo blog, Vagamente Suscettibile, e coltiva la sua passione per le piante e i fiori. Nel gennaio 2015 avvia il progetto di racconti erotici, Aperti di notte, che riscuote grandi consensi sul web e che fa uscire in edizione eBook e cartacea. Tra giugno e dicembre dello stesso anno pubblica una nuova edizione dei romanzi Cuore Satellite e La legge Dei Lupi Nobili.

Foto profilo rosa

 

 

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